Tipologie di Accertamento

L’accertamento è l’attività che l’Amministrazione finanziaria esercita, in base alla legge, per il controllo della corretta applicazione delle disposizioni tributarie, da parte dei contribuenti.

Trattasi, quindi, di un particolare tipo di procedimento amministrativo. Esso prevede una fase istruttoria che può essere condotta “a tavolino”, dallo stesso organo che esegue l’accertamento, oppure che può essere eseguita, “sul campo”, da verificatori esterni all’organo accertatore.

Atti tipici della fase istruttoria, di cui si può comporre tale peculiare procedimento amministrativo, sono il Processo Verbale di Constatazione (P.V.C.), l’Invito a presentarsi e/o a produrre documenti, l’Invito al contraddittorio preventivo ed il relativo verbale, l’Avviso bonario, ecc.

L’atto conclusivo tipico dell’accertamento tributario, quando emergono violazioni di legge compiute del contribuente, è l’Avviso di accertamento.

Altri atti, aventi le stesse finalità, sono: l’Avviso di Rettifica, l’Avviso di irrogazione sanzioni, l’Avviso di liquidazione.

L’accertamento tributario può riguardare ogni tipologia di tributo (es.: imposte dirette, indirette, imposte erariali, imposte e tasse locali), ed anche particolari presupposti ed elementi su cui si basa la determinazione del reddito (es.: accertamento catastale).

In funzione delle differenti metodologie, dei diversi mezzi di prova della fondatezza della pretesa erariale che li caratterizzano, o della materia trattata, si distinguono le seguenti diverse tipologie di accertamento tributario:

  • accertamento analitico;
  • accertamento analitico-induttivo;
  • accertamento induttivo puro;
  • accertamento d’ufficio;
  • accertamento sintetico;
  • accertamento delle società non operative (o, “di comodo”);
  • accertamento I.V.A. per presunzione di cessione/acquisizione;
  • accertamento automatizzato;
  • accertamento formale;
  • accertamento catastale;
  • accertamento finanziario;
  • accertamento dei beni esteri.

Tale elenco non ricomprende l’accertamento con adesione, in quanto non trattasi di una tipologia di accertamento, bensì di uno strumento deflattivo del contenzioso tributario.

Gli accertamenti, inoltre, si dividono in:

  • “formali” o “di merito”, a seconda che il controllo sia a carattere esclusivamente documentale, oppure comporti riscontri oggettivi di quanto dichiarato dal contribuente;
  • “a tavolino” o “sul campo”, a seconda che siano stati, o meno, condotti a seguito di sopralluoghi per accertamenti catastali, oppure di accessi, ispezioni e verifiche di cui all’art. 33 del D.P.R. n. 600/73;
  • “complessivi” o “parziali” a seconda che, riguardino, o meno, la totalità degli imponibili di una determinata annualità. Agli accertamenti parziali, possono seguire accertamenti “integrativi”, ma soltanto nel caso di sopravvenienza di nuovi elementi.

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Data Pubblicazione

4 Ago 2022

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Autore

Marco Colantonio

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